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IN SCENA A PALAZZO | Luigi Diberti interpreta “E.T. – L’incredibile storia di Elio Trenta”

Foto di Luigi Diberti
Foto di Luigi Diberti

Per il ciclo “In scena a Palazzo“, e in occasione della prima giornata del Made in Italy, il 15 aprile alle ore 19:00, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta lo spettacolo teatrale “E.T. – L’incredibile storia di Elio Trenta“, con la straordinaria interpretazione di Luigi Diberti.

Scritto dallo stesso Luigi Diberti e dallo sceneggiatore Gianmario Pagano e con la regia di Francesco Frangipane, “E.T. – L’incredibile storia di Elio Trenta” racconta la storia di Elio Trenta, un giovane sognatore, curioso e visionario nato a Città della Pieve nel 1913 che, pur non essendo ingegnere, inventò e registrò il primo brevetto del “rapportatore di velocità per macchine in genere”, ovvero del cambio automatico. Il suo sogno era di creare un’auto senza leva del cambio per rendere la guida più semplice e comoda per tutti. Quando propose la sua invenzione alla Fiat, questa si dichiarò non interessata e non ritenne necessario investire nello sviluppo di un progetto che toglieva potenza al motore. Tuttavia, pochi anni dopo la sua morte, la General Motors montò su una sua macchina il primo cambio automatico, che diventerà poi irrinunciabile su ogni auto americana. Lo spettacolo si basa su elementi storici reali, ma concede anche spazio alla fantasia, ripercorrendo con magia la genesi di un’idea visionaria e la genialità di questo sconosciuto ragazzino umbro vissuto un secolo fa e morto troppo presto.

Lo spettacolo è stato prodotto da Argot Produzioni, in collaborazione con Todi Festival e con il patrocinio del Comune di Città della Pieve; ha debuttato al Todi Festival 2021 ottenendo consensi e apprezzamenti da parte del pubblico e della critica.

Luigi Diberti, torinese, studia recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, diplomandosi. A pochi mesi dalla conclusione del suo percorso d’istruzione, comincia a lavorare in una serie di piccoli ruoli, venendo poi scoperto da Luca Ronconi che gli affida la parte di Ruggero ne “L’Orlando furioso” (1968), mentre l’anno successivo si imporrà nel dramma di Alberto Moravia “Il dio Kurt” (1969). Il debutto cinematografico arriva nel 1968, quando Maurizio Ponzi lo sceglie per recitare nella pellicola I visionari accanto ad Adriana Asti e Olimpia Carlisi. Recita anche per il piccolo schermo in fiction e miniserie. Nel 1972, viene diretto da Elio Petri ne La classe operaia va in Paradiso, diventando uno dei partner più vicini – anche teatralmente parlando – a Mariangela Melato. Divenuto uno degli attori più importanti del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler, recita nel “Campiello” di Goldoni in due anni diversi (il 1974 e il 1992), diventando uno straordinario Calibano in “Tempesta” (1984). Negli ultimi 50 anni ha alternato con successo l’attività teatrale, televisiva e cinematrografica, lavorando con i più grandi maestri, tra i quali Dario Argento, Cristina Comencini, Gabriele Muccino, Davide Ferrario, Lina Wertmüller, Michelangelo Antonioni, Pupi Avati, Ferzan Özpetek, Elio Petri e molti altri.

Francesco Frangipane consegue il diploma di attore e regista  all’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria. A partire dal 2001 collabora in teatro con molti registi: in particolare con Mariano Rigillo e Roberto Guicciardini che lo coinvolgono in tutti i loro spettacoli come attore e aiuto regia; da  ricordare il ciclo classico “Le Troiane”, l’”Andromaca” e la “Norma”, oltre a “Il Misantropo”, “Titus  Andronicus” e “Romolo il Grande”. Nello stesso periodo inizia il proprio percorso personale e  mette in scena i suoi primi spettacoli. Nell’aprile 2008 debutta al Teatro Argot Studio con  il testo di Flaiano “La guerra spiegata ai poveri”. All’attività teatrale ha unito quella cinematografica e televisiva. Da settembre 2008 è il direttore artistico del Teatro Argot Studio di Roma e da ottobre 2015 è il Presidente di Argot PRODUZIONI, compagnia di sperimentazione.

 

15 aprile alle ore 19:00
Istituto Italiano di Cultura di Madrid
Ingresso libero previa prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per assistere all’evento, si deve inviare una richiesta di prenotazione a
confirmaciones.iicmadrid@gmail.com , indicando nome e cognome delle persone per cui si effettua la prenotazione, un numero di telefono di contatto e nell’oggetto “Elio Trenta”
In lingua italiana, con riassunto in spagnolo. Durata dello spettacolo: 65 minuti.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Madrid