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Antonio Augustín Albanell, un aragonese a Padova

© Massimo Pistore

Nell’ambito di Libera il tuo futuro: Padova nel mondo, un ciclo di appuntamenti organizzati in occasione delle celebrazioni degli 800 anni dell’Università di Padova in collaborazione con con la Rete estera del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta l’incontro Antonio Augustín Albanell, un aragonese a Padova. L’evento, moderato dalla direttrice dell’Istituto Marialuisa Pappalardo, si terrà giovedì 2 febbraio alle ore 18 presso l’IIC Madrid e vedrà la partecipazione dei professori Giovanni Luigi Fontana (Storia economica – Università di Padova) e Vicente Pérez Moreda (Storia e Istituzioni economiche – Universidad Complutense di Madrid e membro della Real Academia de la Historia) che approfondiranno la figura di Albanell, delineata sia ripercorrendo le principali tappe della sua formazione sia attraverso l’impronta lasciata nella cultura spagnola dell’epoca. Un incontro a due voci sul filo della storia, in cui non mancheranno incursioni e rimandi alle principali opere dell’illustre umanista.

2 febbraio alle ore 18.00
Istituto Italiano di Cultura  di Madrid 

In spagnolo  

Antonio Agustín Albanell studente a Bologna e Padova (1536-1541). La formazione internazionale di un giurista, umanista, diplomatico e vescovo del Cinquecento.         Ritratto nella Sala dei Quaranta al Bo, Antonio Agustín Albanell (Saragozza, 26 febbraio 1517 – Tarragona, 31 maggio 1586) era figlio di Antonio Agustín, vicecancelliere d’Aragona e consigliere di Ferdinando il Cattolico nonché di Carlo V, e di Aldonza Albanell. Iniziò i suoi studi ad Alcalá e a Salamanca. Alla fine del 1535 passò a Bologna, dove fu allievo di Andrea Alciato. Si trasferì a Padova a fine ottobre del 1537 e vi rimase fino alla metà di giugno del 1538, seguendo, oltre a lezioni di diritto, anche quelle di umanità greca e latina tenute da Lazzaro Bonamico. Tornato a Bologna, vi si laureò in entrambi i diritti nel 1541. Uditore di Rota dal 1544, incaricato di rilevanti missioni diplomatiche, fu nominato vescovo di Alife nel 1557, di Lérida nel 1561 e infine arcivescovo di Tarragona nel 1576. Fu autore di studi importanti nel campo della storia del diritto, dell’epigrafia e della numismatica classiche, dell’araldica, contribuendo alla prima edizione in spagnolo dell’Odissea.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: IIC Madrid e Università di Padova
  • In collaborazione con: MAECI