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Madrid ospita la tavola rotonda “Giochi della Cultura e Olimpiade Culturale”

Presentazione Giochi della Cultura IIC Madrid
Presentazione Giochi della Cultura IIC Madrid

Si è appena conclusa all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid la tavola rotonda “Giochi della Cultura e Olimpiade Culturale”, organizzata in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento sul ruolo della cultura come elemento strategico e complementare allo sport, valorizzando l’identità e il patrimonio dei territori coinvolti.

L’evento, inserito nel progetto “Un capolavoro di Regione”, ha confermato l’impegno dell’IIC Madrid nel promuovere il dialogo culturale tra la Spagna e le Regioni italiane, evidenziando le eccellenze artistiche e culturali italiane.

Elena Fontanella, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, ha sottolineato: «L’incontro di oggi intende mettere in luce il ruolo della cultura come elemento centrale e complementare alla dimensione sportiva, sottolineando come i Giochi rappresentino non solo un evento globale, ma anche un’occasione di valorizzazione dell’identità e del patrimonio dei territori coinvolti.».

Alla tavola rotonda hanno partecipato Francesca Caruso, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia; Domenico De Maio, in rappresentanza della Fondazione Milano Cortina 2026; Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano, Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program di Triennale Milano; e Monica Loffredo, Direttrice della Fondazione Luigi Rovati di Milano. I relatori, moderati da Regina De Albertis, hanno dialogato sul valore della cultura come eredità duratura dei Giochi, evidenziando la capacità dei progetti culturali di creare reti collaborative e coinvolgere le comunità locali.

L’iniziativa ha offerto al pubblico spagnolo l’opportunità di conoscere come i Giochi possano essere un volano di crescita culturale e partecipazione, lasciando un’eredità duratura di collaborazione, esperienze condivise e patrimonio culturale vivo anche oltre il 2026.