﻿{"id":25681,"date":"2026-02-11T13:30:18","date_gmt":"2026-02-11T12:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/?p=25681"},"modified":"2026-02-11T13:30:28","modified_gmt":"2026-02-11T12:30:28","slug":"presentazione-della-mostra-alchimia-la-rivoluzione-del-design-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2026\/02\/presentazione-della-mostra-alchimia-la-rivoluzione-del-design-italiano\/","title":{"rendered":"Presentazione della mostra &#8220;Alchimia. La rivoluzione del design italiano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alchimia. La rivoluzione del design italiano<\/strong><\/p>\n<p>La prima retrospettiva completa sul collettivo milanese (1976\u20131992)<br \/>\nA cura di Fran\u00e7ois Burkhardt, Tobias Hoffmann, Alessandro Guerriero<\/p>\n<p><strong>Madrid, febbraio 2026<\/strong> \u2013 In occasione del <strong>Madrid Design Festival<\/strong>, <strong>l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta<\/strong> <strong><em>Alchimia. La rivoluzione del design italiano<\/em><\/strong>, prima retrospettiva completa dedicata al collettivo milanese attivo tra il 1976 e il 1992. La mostra \u00e8 una produzione di <strong>ADI Design Museum<\/strong> in collaborazione con il <strong>Br\u00f6han-Museum<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La mostra \u201cAlchimia. La Rivoluzione del Design italiano\u201d testimonia la straordinaria capacit\u00e0 del design italiano di farsi espressione culturale, strumento critico e linguaggio di dialogo internazionale<\/em>\u00bb, afferma <strong>Giuseppe Buccino Grimaldi, Ambasciatore d\u2019Italia in Spagna<\/strong>. \u00ab<em>Portare a Madrid questa splendida esposizione significa condividere con il pubblico spagnolo una stagione di grande libert\u00e0 intellettuale e creativa, che ha saputo interrogare il presente e anticipare il futuro. Iniziative come questa rafforzano il legame culturale tra Italia e Spagna e confermano il ruolo del Made in Italy come veicolo di valori, idee e visioni<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo le tappe di Berlino e Milano, l\u2019esposizione approda a Madrid con un allestimento inedito ideato da <strong>Alessandro Guerriero<\/strong>, che definisce come \u00ab<em>un\u2019avventura culturale e artistica, guidata dalla volont\u00e0 di esprimere un progetto capace di trasformare l\u2019ambiente in cui gli uomini vivono per renderlo appassionato, emotivo e concreto come i desideri che ciascuno coltiva dentro di s\u00e9<\/em>.\u00bb<br \/>\nIl percorso espositivo si configura come un ambiente immersivo e simbolico, pensato per accompagnare il visitatore all\u2019interno di una delle esperienze pi\u00f9 radicali del design italiano del secondo Novecento.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il design italiano, riconosciuto a livello internazionale come elemento chiave del Made in Italy, rappresenta un pilastro culturale ed economico<\/em>\u00bb, dichiara <strong>Elena Fontanella<\/strong>, Direttrice dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid. \u00ab<em>La partecipazione dell\u2019IIC Madrid al Madrid Design Festival conferma l\u2019impegno dell\u2019Istituto nella promozione delle eccellenze italiane e nel dialogo con il pubblico e la comunit\u00e0 culturale locale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Cuore dell\u2019allestimento \u00e8 il \u201c<strong>tappetozattera<\/strong>\u201d, struttura evocativa che sospende il quotidiano e introduce lo spettatore nello spirito utopico del gruppo. In mostra una selezione di oggetti, arredi, schizzi, dipinti e materiali fotografici che ripercorrono l\u2019attivit\u00e0 del collettivo e ne evidenziano l\u2019impatto culturale, oltre i confini del design tradizionale.<\/p>\n<p>Come afferma <strong>Luciano Galimberti<\/strong>, Presidente ADI, \u00ab<em>il movimento sosteneva che non ci fosse pi\u00f9 nulla da inventare, ma che fosse necessario riscattare formule esistenti, allontanandosi dai concetti di modulo, serie e standard<\/em>. <em>Un atteggiamento anticonvenzionale che trovava nella decorazione e nell\u2019ornamento una forma provocatoria di trasformazione dell\u2019esistente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Nato in un contesto di profondi mutamenti sociali e culturali, <strong>Alchimia<\/strong> si afferma come laboratorio interdisciplinare aperto, in cui design, architettura, arti visive, moda, musica e performance convivono in una pratica progettuale libera e sperimentale. In aperta opposizione al funzionalismo dominante, il collettivo rivendica una dimensione simbolica, narrativa ed emotiva dell\u2019oggetto.<\/p>\n<p>All\u2019esperienza di Alchimia partecipano figure centrali della cultura del progetto, tra cui <strong>Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Michele De Lucchi<\/strong>, accomunate dalla volont\u00e0 di superare i dogmi del modernismo. Attraverso ironia, decorazione e poetica, il gruppo ridefinisce il ruolo del design come strumento critico di lettura del contemporaneo.<\/p>\n<p><strong>La presentazione ufficiale su invito della mostra si terr\u00e0 il 15 febbraio, alle ore 19:00, presso l\u2019Istituto<\/strong> <strong>Italiano di Cultura di Madrid<\/strong>.<\/p>\n<p>Parteciperanno: <strong>Giuseppe Buccino Grimaldi<\/strong>, <strong>Ambasciatore d\u2019Italia in Spagna, Elena Fontanella, Direttrice dell\u2019 Istituto Italiano di Cultura di Madrid,<\/strong> <strong>Francesca Caruso<\/strong>, <strong>Assessore alla Cultura della Regione Lombardia<\/strong>; <strong>Andrea Cancellato<\/strong>, <strong>Direttore dell\u2019ADI Design Museum<\/strong>, <strong>Regina De Albertis<\/strong>, <strong>coordinatrice della Settimana del Design Italiano<\/strong> promossa dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid, e <strong>Patricia Urquiola Hidalgo<\/strong>, <strong>architetta e designer di fama internazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 presente <strong>Alessandro Guerriero, fondatore del gruppo Alchimia e curatore della mostra.<\/strong><\/p>\n<p>Con l\u2019occasione, sar\u00e0 inoltre presentata la <strong>prima edizione della Settimana del Design Italiano<\/strong>, promossa dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid e coordinata da <strong>Regina De Albertis<\/strong>, che sottolinea come \u00ab<em>il design italiano non rappresenti soltanto un\u2019eccellenza formale, ma un vero e proprio linguaggio culturale, capace di intrecciare progetto, industria e sperimentazione. Valorizzarlo all\u2019estero significa rafforzare il ruolo del Made in Italy come ambasciatore culturale e come spazio di dialogo tra tradizione, ricerca e contemporaneit\u00e0, rendendolo accessibile e riconoscibile a un pubblico internazionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI MOSTRA<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/es\/gli_eventi\/calendario\/exposicion-alchimia\/\">ALCHIMIA. La rivoluzione del design italiano<\/a><br \/>\n7 febbraio \u2013 14 marzo 2026<br \/>\nDal marted\u00ec al sabato, dalle ore 12:00 alle ore 20:00<br \/>\nIstituto Italiano di Cultura di Madrid<br \/>\nCalle Mayor, 86<br \/>\n28013 Madrid, Spagna<\/p>\n<p>A cura di Fran\u00e7ois Burkhardt, Tobias Hoffmann, Alessandro Guerriero<strong><br \/>\nProgetto di allestimento di <\/strong>Alessandro Guerriero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Alchimia. 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