﻿{"id":12267,"date":"2024-05-10T17:27:09","date_gmt":"2024-05-10T15:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/?p=12267"},"modified":"2024-05-13T13:31:27","modified_gmt":"2024-05-13T11:31:27","slug":"inaugurata-la-mostra-palermo-mon-amour-alliic-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2024\/05\/inaugurata-la-mostra-palermo-mon-amour-alliic-madrid\/","title":{"rendered":"Inaugurata la mostra &#8220;Palermo Mon Amour&#8221; all&#8217;IIC Madrid"},"content":{"rendered":"<p>Il 7 maggio, l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha inaugurato la mostra <strong><em>Palermo Mon <\/em>Amour<\/strong> &#8211; progetto della Fondazione Merz a cura di Valentina Greco -, un inedito \u201caffondo\u201d nella storia di una citt\u00e0 come Palermo, contraddittoria e immaginifica, restituito attraverso l\u2019obiettivo della macchina fotografica di autori d\u2019eccezione: <strong>Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Fabio Sgroi <\/strong>e<strong> Lia Pasqualino<\/strong>. \u00a0Grazie alla collaborazione con l\u2019Instituto Cervantes, per questa tappa madrilena, il progetto espositivo \u00e8 stato arricchito dallo sguardo di <strong>Bego\u00f1a Zubero<\/strong>, con una selezione degli scatti realizzati durante una sua lunga permanenza a Palermo nel 2020.<\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione sono intervenute <strong>Beatrice Merz<\/strong>, presidente della Fondazione Merz, <strong>Marialuisa Pappalardo<\/strong>, direttrice dell\u2019IIC di Madrid e la curatrice <strong>Valentina Greco<\/strong>; sono altres\u00ec intervenuti <strong>Alessandro De Pedys<\/strong>, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del MAECI, e <strong>Carmen Noguero<\/strong>,\u00a0 Segretaria Generale dell\u2019Instituto Cervantes, firmatari poche ore prima di un memorandum d\u2019intesa per l\u2019avvio di progetti e iniziative comuni tra le Reti degli Istituti Italiani di Cultura e dell\u2019Instituto Cervantes nel mondo. La mostra \u201cPalermo Mon Amour\u201d a Madrid ha suggellato l\u2019avvio di questa collaborazione, che ha come obiettivo quello di dare continuit\u00e0 e rafforzare le relazioni tra la Spagna e l\u2019Italia nell\u2019ambito della diplomazia culturale.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione presenta attraverso lo sguardo dei cinque fotografi italiani, <strong>uno scorcio della storia di Palermo dagli anni \u201950 al 1992<\/strong>, esplorando l\u2019immaginario poetico di una citt\u00e0 in continua \u201cdeflagrazione\u201d e non sempre ricomposta nella sua complessit\u00e0. Alla visione gentile, giocosa, colta e antiretorica che caratterizza gli anni \u201950 e \u201960, lacerata da scenari di miseria e degrado ma anche attraversata da una tensione alla rinascita civile ed economica, seguono i turbolenti anni \u201970, le rivoluzioni del movimento punk, le manifestazioni studentesche e i fatti di cronaca feroce che costellano la vita quotidiana di Palermo fino al 1992.\u00a0 Emergono dal bianco e nero uomini e donne &#8211; simbolo come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Letizia Battaglia a sua volta fotografata da Lia Pasqualino e Franco Zecchin; ne emerge anche il ritratto di gente comune, tutti spettatori e allo stesso tempo protagonisti di una storia e di un\u2019umanit\u00e0 in continuo divenire.<\/p>\n<p>Spiega <strong>Valentina Greco<\/strong>, curatrice della mostra: \u201c<em>La fotografia \u00e8 un dispositivo necessario per sperimentare un linguaggio che possa raccontare cosa accade in una citt\u00e0, che cosa sia una citt\u00e0. Scattare una fotografia significa partecipare alla felicit\u00e0, alla fragilit\u00e0, alla quotidianit\u00e0, alla eccezionalit\u00e0, alla ferocia, all\u2019ipocrisia, all\u2019affabulazione, alla ricchezza, alla miseria, alla meraviglia delle situazioni collettive sia pubbliche che private. Le fotografie svelano l\u2019implacabile decostruzione del tempo, e rivelano che tra due situazioni c\u2019\u00e8 lo scompiglio, la deflagrazione.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Con un salto nel presente, il percorso di mostra si arricchisce del punto di vista e delle immagini della fotografa <strong>Bego\u00f1a Zubero Apodaca<\/strong> (Bilbao, 1962). La ricerca di Zubero, che spazia dall\u2019esplorazione dello spazio urbano all\u2019astrazione della fotografia soggettiva, in <em>Palermo Mon Amour<\/em> trae spunto dai lunghi periodi di permanenza in Italia dell\u2019autrice per concentrarsi sull\u2019architettura palermitana, interpretata come memoria viva del suo passato e delle influenze culturali che l\u2019hanno plasmata. Lo spazio urbano diviene testimonianza del carattere multiculturale della citt\u00e0 e dei cambiamenti socio-politici che l\u2019hanno attraversata, completando senza soluzione di continuit\u00e0 il ritratto tratteggiato da Sellerio, Battaglia, Zecchin, Sgroi e Pasqualino.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u00e8 pensata come una passeggiata visiva, dal ritmo incalzante e costellato di incontri, che percorre Palermo attraverso oltre sessanta fotografie di medio e grande formato, componendo il ritratto-mosaico di una citt\u00e0 in uno stato d\u2019eccezione costante, di cui la fotografia, insieme alla scrittura e al teatro, sono stati attenti osservatori e protagonisti.<\/p>\n<p>\u201cSiamo sicuri che nessun visitatore potr\u00e0 rimanere indifferente alla forza dirompente di <em>Palermo<\/em> <em>Mon Amour<\/em>, agli sguardi di questi fotografi straordinari che, negli anni, hanno gravitato attorno al capoluogo siciliano, raccontandone il presente e consegnandolo, con le loro immagini, alla storia\u201d \u2013 dichiara Marialuisa Pappalardo, direttrice dell\u2019IIC di Madrid \u2013 \u201cRingrazio la Fondazione Merz, per aver accettato l\u2019invito a realizzare la mostra nei nostri spazi e l\u2019Instituto Cervantes, in particolare la sede di Palermo, con il quale abbiamo reso questa tappa madrilena ancora pi\u00f9 speciale, includendo le fotografie sulla Palermo contemporanea realizzate da Bego\u00f1a Zubero\u201d.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata inserita nel programma di PhotoEspa\u00f1a 2024.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 7 maggio, l\u2019Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha inaugurato la mostra Palermo Mon Amour &#8211; progetto della Fondazione Merz a cura di Valentina Greco -, un inedito \u201caffondo\u201d nella storia di una citt\u00e0 come Palermo, contraddittoria e immaginifica, restituito attraverso l\u2019obiettivo della macchina fotografica di autori d\u2019eccezione: Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, [&hellip;]","protected":false},"author":12,"featured_media":12268,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-12267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12267"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12308,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12267\/revisions\/12308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}