﻿{"id":1083,"date":"2022-08-11T11:05:29","date_gmt":"2022-08-11T09:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/?page_id=1083"},"modified":"2022-08-29T17:43:07","modified_gmt":"2022-08-29T15:43:07","slug":"la-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/chi-siamo\/la-sede\/la-storia\/","title":{"rendered":"La storia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Un po&#8217; di s<\/strong><strong>toria<\/strong><\/p>\n<p>Il magnifico edificio madrileno che ospita il nostro Istituto di Cultura, comunemente conosciuto come <strong>Palazzo d\u2019Abrantes<\/strong>, sorge nel pieno centro storico della capitale, in quella ristretta zona che viene chiamata la <strong>&#8220;Madrid degli Asburgo&#8221;<\/strong> e che corrisponde all&#8217;antica piccola citt\u00e0 che funse da capitale per tutto il periodo della dinastia asburgica, dall&#8217;epoca di Carlo V fino all&#8217;avvento dei Borboni agli inizi del Settecento.<\/p>\n<p>Nelle sue immediate vicinanze sorge il <strong>Palazzo Reale<\/strong>, mentre di fronte ad esso si trova la <strong>Cattedrale Reale dell&#8217;Almudena<\/strong>; l&#8217;edificio, inoltre, si ricollega in qualche modo anche alla <strong>storia pi\u00f9 antica di Madrid <\/strong>visto che, secondo alcune fonti, uno dei suoi muri perimetrali poggia sul lato settentrionale della fortificazione della <strong>citt\u00e0 di Magerit, fondata nel IX sec.d.C. dagli Arabi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La costruzione del palazzo risale all&#8217;anno 1652<\/strong>, quando don Juan de Valencia el Infante &#8211; un nobiluomo che ricopriva la singolare carica di &#8220;Spia Maggiore del Consiglio Segreto di Sua Maest\u00e0&#8221;- compr\u00f2 e riun\u00ec cinque case contigue che sorgevano su quest&#8217;area per costruirsi un palazzetto; l&#8217;edificio pass\u00f2 ben presto (1656) nelle mani di don Antonio de Vald\u00e9s y Osorio, cavaliere di Alcantara sotto il regno di Filippo IV. Ma gi\u00e0 nel 1669 l&#8217;edificio pass\u00f2 in propriet\u00e0 del marchese di Alca\u00f1ices, cambiando poi assai frequentemente di padrone e cadendo nelle mani della piccola nobilt\u00e0 locale, spesso squattrinata e bisognosa. Per questo motivo, nel corso del XVIII sec. e per parte del XIX sec., l&#8217;edificio venne pi\u00f9 volte suddiviso all&#8217;interno ed affittato, e spesso fu addirittura destinato a dimora della servit\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Nel 1842 l&#8217;immobile fu acquistato dai duchi di Abrantes<\/strong>, che lo restaurarono dandogli in buona parte la fisionomia che l&#8217;edificio presenta attualmente e vincolando ad esso il nome del loro casato; peraltro, vicende politiche ad essi avverse obbligarono i duchi a disfarsene nuovamente nel 1874. Il palazzo fu allora acquistato dal senatore progressista Manuel Maria de Santa Ana, che vi insedi\u00f2 la<strong> redazione del giornale &#8220;La Correspondencia de Espa\u00f1a&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nel 1888 <\/strong>il nuovo proprietario del giornale,<strong> Ignacio Escobar, vendette il palazzo al Governo italiano<\/strong>, <strong>che lo acquist\u00f2 per farne la sede dell&#8217;Ambasciata<\/strong>. L&#8217;ambasciatore che effettu\u00f2 l&#8217;acquisto per conto dello Stato italiano, il conte Giuseppe Tornielli-Brusati, ed il suo successore, il barone Renzis di Montano, si incaricarono di ristrutturare l&#8217;interno dell&#8217;edificio e di restaurarne ed abbellirne, anche con pitture, le facciate esterne, abolendo le due torrette angolari, pericolanti, che avevano fino ad allora adornato i due spioventi del tetto sulla facciata principale.<\/p>\n<p>Occupato dai battaglioni italiani delle Brigate Internazionali durante la Guerra Civile spagnola, l&#8217;edificio soffr\u00ed alcuni danni, soprattutto a causa dei furiosi combattimenti che, a fine della guerra, si svolsero intorno al Palazzo Reale. Il conseguente trasferimento dell&#8217;Ambasciata in una zona pi\u00f9 tranquilla, nel quartiere di Salamanca,\u00a0 offr\u00ec cos\u00ec, <strong>nel 1939, una splendida sede per l&#8217;appena creato Istituto di Cultura. <\/strong><\/p>\n<p>Da allora,<strong> l&#8217;Istituto Italiano di Cultura ha costituito <\/strong><strong>una vivace isola della cultura italiana, in uno dei pi\u00f9 belli e dei pi\u00f9 antichi palazzi di Madrid<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Un po&#8217; di storia Il magnifico edificio madrileno che ospita il nostro Istituto di Cultura, comunemente conosciuto come Palazzo d\u2019Abrantes, sorge nel pieno centro storico della capitale, in quella ristretta zona che viene chiamata la &#8220;Madrid degli Asburgo&#8221; e che corrisponde all&#8217;antica piccola citt\u00e0 che funse da capitale per tutto il periodo della dinastia [&hellip;]","protected":false},"author":4,"featured_media":1135,"parent":37,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1083","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1083"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1168,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1083\/revisions\/1168"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/37"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iicmadrid.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}